Il lupo nel villaggio
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Il lupo nel villaggio
Ok, questo gioco ha tanti nomi e tante versioni, ma è bello se siete in tanti, fuori piove e non avete giochi da tavolo a disposizione
I LUPI NEL VILLAGGIO
Storia di fondo e Premessa
Siete in Germania nel 1438 nel piccolo villaggio di Gaiendorf nella Selva Nera.
Nevica e nessuno può abbandonare né raggiungere il villaggio.
Da qualche tempo ogni notte alcuni abitanti del villaggio vengono trovati uccisi, con il corpo dilaniato da artigli.
Subito si sospetta la presenza di lupi mannari che si nascondono sotto le false spoglie di innocui contadini.
Così il villaggio prende una saggia decisione: ogni sera, sulla base di un regolare processo con democratica elezione, verranno messi al rogo alcuni abitanti nella certezza che si tratti di lupi mannari.
Ogni notte i lupi mannari si trasformano e uccidono un umano a testa nel tentativo di sterminare il villaggio.
In questo villaggio vi sono alcuni abitanti particolari:
• DUE LUPI MANNARI, normali contadini che ogni notte si trasformano e uccidono un umano,
• TRE GUARDIE, che hanno l'unico vantaggio che si conoscono tra loro abitando assieme in caserma,
• UN VEGGENTE, che ogni notte chiede al narratore (indicando con il dito) se un abitante VIVO è lupo o no,
• UN MEDIUM, che ogni notte chiede al narratore (indicando con il dito) se uno dei morti della notte precedente era lupo o no,
• UN GUARITORE, che una volta nella vita può usare i propri poteri per riportare in vita un abitante appena morto non bruciato,
• UN DRUIDO, che con le proprie erbe antilicantropi ogni sera protegge la casa di un altro abitante.
• UN SINDACO, che una volta nel gioco può graziare un altro abitante condannato al rogo rivelando la propria identità a patto che non sia egli stesso sul rogo,
• UN PRETE che una volta nel gioco, rivelandosi, può far bruciare un altro abitante a sua scelta a patto che non sia egli stesso sul rogo
• UN FIGLIO DEI LUPI, normale contadino che se ucciso dai lupi resta in vita e diventa lupo la notte successiva
• UNA MERETRICE, donna di malaffare, ogni notte invita a casa sua un abitante.
• UN BECCHINO: si occupa di seppellire i morti e ogni notte scopre il ruolo della persona uccisa la notte precedente
• UN PAZZO DEL VILLAGGIO: Sa molte cose, ma in quanto pazzo nessuno gli crede
Gli altri abitanti, compresi lupi e figlio dei lupi, svolgono tutti la professione di contadino.
Purtroppo essendo il villaggio tedesco, gli abitanti parlano pochissimo e quindi nessuno sa che professione facciano gli altri. Tutti dicono di essere contadini per ragioni fiscali.
Preparazione
I giocatori si posizionano in cerchio in modo da vedersi tutti in faccia. Il narratore distribuisce delle carte con i personaggi; solitamente è bene che il 30% siano contadini umani e non è indispensabile, anzi per gruppi piccoli o narratori inesperti è sconsigliato, utilizzare tutti i ruoli. Per 10 giocatori la distribuzione ideale è 2 lupi, 2 guardie, 1 veggente, 1 medium; per 25 giocatori è stata collaudata 3 lupi, 1 figlio dei lupi, 4 guardie, 1 veggente, 1 medium, 1 druido, 1 guaritore, 1 sindaco, 1 meretrice, 1 prete, 1 becchino, 1 pazzo del villaggio. I ruoli non utilizzati non vengono nemmeno chiamati durante la notte. Le carte vengono tenute segrete, anche post mortem quando vengono restituite al narratore.
Prima notte
La prima notte è particolare in quanto le vittime dei lupi sono alcuni abitanti fittizi, tra cui tradizionalmente il narratore. È bene che il narratore si segni su una lista speciale i giocatori che svolgono le professioni qui indicate, in quanto influenzano altri personaggi.
• È la notte del giorno della settimana in cui si sta effettivamente giocando. Tutti chiudono gli occhi.
• Il narratore fa aprire gli occhi alle guardie, così si possono riconoscere.
• Il narratore fa aprire gli occhi ai lupi, così si possono riconoscere. Il narratore annota chi siano i lupi.
• Il narratore fa aprire gli occhi a turno a tutti i personaggi speciali, segnandosi la loro professione.
• Il narratore fa alzare la mano ai contadini. Il narratore fa aprire gli occhi allo scemo del villaggio che così vede chi sono i contadini per poco tempo.
Fase diurna
Il narratore comunica chi è morto durante la notte; se è morto il becchino comunicherà che i cadaveri giacciono insepolti.
Durante le esequie dei morti inizia il dibattito con vicendevoli accuse e persone che millantano di svolgere professioni e si accusano senza alcuna prova.
Ad un certo iniziano le votazioni. Ad uno ad uno i giocatori vivi dicono per chi votano e i votati devono indicare con le dita quanti voti hanno preso.
Durante le votazioni è vietata la propaganda elettorale. Chi prende più voti (in caso di parità i condannati saranno due) finisce sul rogo.
Immediatamente prima del rogo, con i condannati che si lamentano e lanciano improperi, il sindaco vivo, se non è condannato, può rivelarsi girando la carta e graziare un condannato. Il prete vivo, se non è condannato, può aggiungere un secondo condannato a sua scelta. Il prete e il sindaco possono usare i loro poteri una sola volta.
Fase notturna successiva
È bene che il narratore abbia sotto mano l’elenco delle professioni particolari segnate la prima notte, e tenga un elenco istante per istante dei morti notturni.
• È sera. Tutti i vivi chiudono gli occhi.
• Il narratore fa aprire gli occhi alla meretrice viva e le chiede chi si porterà a casa quella notte, il cliente. Il cliente è legato alla meretrice ai fini del gioco. Se la meretrice viene morsa da un lupo e la sua casa non è protetta dal druido, viene morso anche il cliente, se il cliente è un lupo muore solo la meretrice. Se i lupi scelgono di uccidere il cliente, non muore nessuno, in quanto il cliente non si trovava in casa sua ma era con la meretrice.
• Il narratore fa aprire gli occhi al medium vivo e, indicando uno ad uno i bruciati della sera prima, gli fornisce con un cenno del capo l'informazione se è lupo o no.
• Il narratore fa aprire gli occhi al druido vivo e gli chiede di indicare la casa di quale altro abitante vuole proteggere dall’attacco diretto dei lupi. Il narratore annota chi è il protetto.
• Il narratore fa aprire gli occhi ai lupi vivi e chiede loro, uno ad uno, di indicare un umano (in totale, si devono mettere d'accordo) che vogliono uccidere. Se un lupo è nell’elenco dei morti, non può uccidere. Se viene indicato il figlio dei lupi, non muore nessuno e questi diventa un lupo.
• Il narratore fa aprire gli occhi al figlio dei lupi vivo e gli comunica se è diventato lupo.
• Il narratore fa aprire gli occhi al guaritore vivo e gli indica i morti della notte e gli chiede se ne vuole salvare uno, nel qual caso lo depenna dall’elenco dei morti, indipendentemente dalla causa di morte, e depenna il guaritore dalla lista speciale, in quanto ha già usato il suo potere. Se è nella lista dei morti, il guaritore non può curare.
• Il narratore fa aprire gli occhi al veggente vivo e gli chiede di indicare un abitante e con un cenno del capo gli dice se è lupo o no.
• Il narratore fa il giro degli abitanti e tocca sulla testa i morti che possono aprire gli occhi e devono alzare la mano con la carta mostrata. Il narratore fa aprire gli occhi al becchino vivo che può così vedere le professioni dei morti notturni. I morti coprono le carte.
• È mattina. Tutti aprono gli occhi.
Nota: il narratore deve chiamare e far finta di far aprire gli occhi anche agli abitanti che esistevano in origine ma ora non esistono più o che hanno perso i loro poteri, dato che nessuno deve essere certo di nulla. Invece non vanno chiamati gli abitanti che non sono mai stati inseriti nel mazzo di carte.
Vittoria
Quando non ci sono più lupi vivi o umani vivi, il narratore dichiara il gioco terminato. I lupi vivi vincono se hanno sterminato il villaggio. Gli umani vivi vincono se hanno sterminato i lupi.
I LUPI NEL VILLAGGIO
Storia di fondo e Premessa
Siete in Germania nel 1438 nel piccolo villaggio di Gaiendorf nella Selva Nera.
Nevica e nessuno può abbandonare né raggiungere il villaggio.
Da qualche tempo ogni notte alcuni abitanti del villaggio vengono trovati uccisi, con il corpo dilaniato da artigli.
Subito si sospetta la presenza di lupi mannari che si nascondono sotto le false spoglie di innocui contadini.
Così il villaggio prende una saggia decisione: ogni sera, sulla base di un regolare processo con democratica elezione, verranno messi al rogo alcuni abitanti nella certezza che si tratti di lupi mannari.
Ogni notte i lupi mannari si trasformano e uccidono un umano a testa nel tentativo di sterminare il villaggio.
In questo villaggio vi sono alcuni abitanti particolari:
• DUE LUPI MANNARI, normali contadini che ogni notte si trasformano e uccidono un umano,
• TRE GUARDIE, che hanno l'unico vantaggio che si conoscono tra loro abitando assieme in caserma,
• UN VEGGENTE, che ogni notte chiede al narratore (indicando con il dito) se un abitante VIVO è lupo o no,
• UN MEDIUM, che ogni notte chiede al narratore (indicando con il dito) se uno dei morti della notte precedente era lupo o no,
• UN GUARITORE, che una volta nella vita può usare i propri poteri per riportare in vita un abitante appena morto non bruciato,
• UN DRUIDO, che con le proprie erbe antilicantropi ogni sera protegge la casa di un altro abitante.
• UN SINDACO, che una volta nel gioco può graziare un altro abitante condannato al rogo rivelando la propria identità a patto che non sia egli stesso sul rogo,
• UN PRETE che una volta nel gioco, rivelandosi, può far bruciare un altro abitante a sua scelta a patto che non sia egli stesso sul rogo
• UN FIGLIO DEI LUPI, normale contadino che se ucciso dai lupi resta in vita e diventa lupo la notte successiva
• UNA MERETRICE, donna di malaffare, ogni notte invita a casa sua un abitante.
• UN BECCHINO: si occupa di seppellire i morti e ogni notte scopre il ruolo della persona uccisa la notte precedente
• UN PAZZO DEL VILLAGGIO: Sa molte cose, ma in quanto pazzo nessuno gli crede
Gli altri abitanti, compresi lupi e figlio dei lupi, svolgono tutti la professione di contadino.
Purtroppo essendo il villaggio tedesco, gli abitanti parlano pochissimo e quindi nessuno sa che professione facciano gli altri. Tutti dicono di essere contadini per ragioni fiscali.
Preparazione
I giocatori si posizionano in cerchio in modo da vedersi tutti in faccia. Il narratore distribuisce delle carte con i personaggi; solitamente è bene che il 30% siano contadini umani e non è indispensabile, anzi per gruppi piccoli o narratori inesperti è sconsigliato, utilizzare tutti i ruoli. Per 10 giocatori la distribuzione ideale è 2 lupi, 2 guardie, 1 veggente, 1 medium; per 25 giocatori è stata collaudata 3 lupi, 1 figlio dei lupi, 4 guardie, 1 veggente, 1 medium, 1 druido, 1 guaritore, 1 sindaco, 1 meretrice, 1 prete, 1 becchino, 1 pazzo del villaggio. I ruoli non utilizzati non vengono nemmeno chiamati durante la notte. Le carte vengono tenute segrete, anche post mortem quando vengono restituite al narratore.
Prima notte
La prima notte è particolare in quanto le vittime dei lupi sono alcuni abitanti fittizi, tra cui tradizionalmente il narratore. È bene che il narratore si segni su una lista speciale i giocatori che svolgono le professioni qui indicate, in quanto influenzano altri personaggi.
• È la notte del giorno della settimana in cui si sta effettivamente giocando. Tutti chiudono gli occhi.
• Il narratore fa aprire gli occhi alle guardie, così si possono riconoscere.
• Il narratore fa aprire gli occhi ai lupi, così si possono riconoscere. Il narratore annota chi siano i lupi.
• Il narratore fa aprire gli occhi a turno a tutti i personaggi speciali, segnandosi la loro professione.
• Il narratore fa alzare la mano ai contadini. Il narratore fa aprire gli occhi allo scemo del villaggio che così vede chi sono i contadini per poco tempo.
Fase diurna
Il narratore comunica chi è morto durante la notte; se è morto il becchino comunicherà che i cadaveri giacciono insepolti.
Durante le esequie dei morti inizia il dibattito con vicendevoli accuse e persone che millantano di svolgere professioni e si accusano senza alcuna prova.
Ad un certo iniziano le votazioni. Ad uno ad uno i giocatori vivi dicono per chi votano e i votati devono indicare con le dita quanti voti hanno preso.
Durante le votazioni è vietata la propaganda elettorale. Chi prende più voti (in caso di parità i condannati saranno due) finisce sul rogo.
Immediatamente prima del rogo, con i condannati che si lamentano e lanciano improperi, il sindaco vivo, se non è condannato, può rivelarsi girando la carta e graziare un condannato. Il prete vivo, se non è condannato, può aggiungere un secondo condannato a sua scelta. Il prete e il sindaco possono usare i loro poteri una sola volta.
Fase notturna successiva
È bene che il narratore abbia sotto mano l’elenco delle professioni particolari segnate la prima notte, e tenga un elenco istante per istante dei morti notturni.
• È sera. Tutti i vivi chiudono gli occhi.
• Il narratore fa aprire gli occhi alla meretrice viva e le chiede chi si porterà a casa quella notte, il cliente. Il cliente è legato alla meretrice ai fini del gioco. Se la meretrice viene morsa da un lupo e la sua casa non è protetta dal druido, viene morso anche il cliente, se il cliente è un lupo muore solo la meretrice. Se i lupi scelgono di uccidere il cliente, non muore nessuno, in quanto il cliente non si trovava in casa sua ma era con la meretrice.
• Il narratore fa aprire gli occhi al medium vivo e, indicando uno ad uno i bruciati della sera prima, gli fornisce con un cenno del capo l'informazione se è lupo o no.
• Il narratore fa aprire gli occhi al druido vivo e gli chiede di indicare la casa di quale altro abitante vuole proteggere dall’attacco diretto dei lupi. Il narratore annota chi è il protetto.
• Il narratore fa aprire gli occhi ai lupi vivi e chiede loro, uno ad uno, di indicare un umano (in totale, si devono mettere d'accordo) che vogliono uccidere. Se un lupo è nell’elenco dei morti, non può uccidere. Se viene indicato il figlio dei lupi, non muore nessuno e questi diventa un lupo.
• Il narratore fa aprire gli occhi al figlio dei lupi vivo e gli comunica se è diventato lupo.
• Il narratore fa aprire gli occhi al guaritore vivo e gli indica i morti della notte e gli chiede se ne vuole salvare uno, nel qual caso lo depenna dall’elenco dei morti, indipendentemente dalla causa di morte, e depenna il guaritore dalla lista speciale, in quanto ha già usato il suo potere. Se è nella lista dei morti, il guaritore non può curare.
• Il narratore fa aprire gli occhi al veggente vivo e gli chiede di indicare un abitante e con un cenno del capo gli dice se è lupo o no.
• Il narratore fa il giro degli abitanti e tocca sulla testa i morti che possono aprire gli occhi e devono alzare la mano con la carta mostrata. Il narratore fa aprire gli occhi al becchino vivo che può così vedere le professioni dei morti notturni. I morti coprono le carte.
• È mattina. Tutti aprono gli occhi.
Nota: il narratore deve chiamare e far finta di far aprire gli occhi anche agli abitanti che esistevano in origine ma ora non esistono più o che hanno perso i loro poteri, dato che nessuno deve essere certo di nulla. Invece non vanno chiamati gli abitanti che non sono mai stati inseriti nel mazzo di carte.
Vittoria
Quando non ci sono più lupi vivi o umani vivi, il narratore dichiara il gioco terminato. I lupi vivi vincono se hanno sterminato il villaggio. Gli umani vivi vincono se hanno sterminato i lupi.
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Re: Il lupo nel villaggio
non l'ho mai sentito....ma ho giocato a giochi simili....tipo assassino e un altro che non mi ricordo come si chiama....belli!!!

Jessikina92c.- Premio fedeltà e miglior postatore

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Re: Il lupo nel villaggio
Sembra bello, non ho capito se dobbiamo scegliere noi i nostri ruoli e se dobbiamo dirlo pubblicamente, io avrei già in mente il mio, e non è la meretrice...



Frau Blucher- Moderatore

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Re: Il lupo nel villaggio
Frau Blucher ha scritto:Sembra bello, non ho capito se dobbiamo scegliere noi i nostri ruoli e se dobbiamo dirlo pubblicamente, io avrei già in mente il mio, e non è la meretrice...![]()
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il gioco si usa nei campeggi e cose così. Ognuno ha un bigliettino di carta o un cartellino con scritto il proprio ruolo, e nessuno sa il ruolo degli altri (con le eccezioni dette sopra.
I ruoli non si possono scegliere, il cartellinso che ti capita capita.
ovviamente è un gioco impossibile da fare on line (forse per Mp ma sarebbe troppo complicato)
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Re: Il lupo nel villaggio
Peccato, mi sarebbe piaciuto.... 


Frau Blucher- Moderatore

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Località: Milano
Re: Il lupo nel villaggio
Ma è una specie di Lupus in Fabula?! 8)
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star111- cinedipendente

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Re: Il lupo nel villaggio
star111 ha scritto:Ma è una specie di Lupus in Fabula?! 8)
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sì esatto, solo senza carte. questo lo puoi fare anche con dei bigliettini o dei pezzi di carta
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Re: Il lupo nel villaggio
Penny89 ha scritto:star111 ha scritto:Ma è una specie di Lupus in Fabula?! 8)
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sì esatto, solo senza carte. questo lo puoi fare anche con dei bigliettini o dei pezzi di carta
Con le carte non ho mai giocato.
Però Lupus in fabula mi piace un sacco!! Ci giochiamo sempre quando andiamo in gitaaa

star111- cinedipendente

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